A cosa serve la tintura madre di tarassaco?

A cosa serve la tintura madre di tarassaco?

La tintura madre di tarassaco è utilizzata per stimolare la funzionalità digestiva ed epatica; favorire la regolarità del transito intestinale e il drenaggio dei liquidi corporei, perché in grado di attivare gli organi emuntori (fegato, reni, pelle) adibiti alla trasformazione delle tossine (zuccheri, trigliceridi.

Come prendere tintura madre tarassaco?

Modalità d’uso: assumere 30 gocce di tintura madre di tarassaco diluite in poca acqua per 3 volte al giorno e per cicli di almeno 20 giorni.

Come va preso il tarassaco?

Quando non sussistono controindicazioni, il tarassaco si può prendere sia in compresse (estratto secco, solitamente due volte al dì), sia in tintura madre (nella dose di circa 50 gocce con poca acqua 2-3 volte al giorno) oppure in decotto (1 cucchiaino di radice per tazza d’acqua).

Per cosa serve la radice di tarassaco?

Il tarassaco nella medicina popolare non trova impiego solo come rimedio contro i disturbi digestivi e per depurare l’organismo dalle sostanze tossiche accumulate, ma viene utilizzato anche per trattare altri tipi di disturbi, quali: infiammazioni delle vie urinarie, disturbi epatici e delle vie biliari, emorroidi.

Quando prendere il tarassaco?

Il tarassaco può essere assunto in varie modalità: in estratto secco sotto forma di capsule o di compresse da assumere lontano dai pasti per 2 volte al giorno; in gocce di tintura madre di tarassaco da assumere 3 volte al giorno con una dose consigliata di 50 gocce; in estratti per tisane da bere mattina e sera.

A cosa serve la tintura madre di carciofo?

La tintura madre di carciofo è un preparato disintossicante e depurativo, utile in caso di difficoltà digestive, per la salute del fegato e contro tachicardia e ipertensione.

Come si prepara una tisana al tarassaco?

Infuso di tarassaco Portate una tazza d’acqua quasi a ebollizione (circa 95° C). Versate l’acqua sul filtro oppure sopra fiori e/o foglie fresche e lasciate in infusione per 5 minuti. Filtrate e dolcificate a piacere. Le foglie fresche sono molto usate in cucina anche in insalata o nelle frittate.

Come si mangia il tarassaco?

Il tarassaco viene consumato in tutte le sue parti: la radice per fare una specie di caffè, il fiore per preparazioni dolci come marmellate e gelatine e le sue foglie sono usate alla stregua degli spinaci sia crudi che cotti in insalate o per contorni e ripieni di torte salate.

A cosa serve il Boldo?

Il boldo (Peumus boldus) è una pianta perenne della famiglia delle Monimiaceae, utilizzata per la la digestione difficile, la stitichezza e l’insufficienza epatica grazie alle sue proprietà disintossicante, digestiva e colagoga.

Quanto tarassaco al giorno?

La dose giornaliera consigliata di tarassaco secco è di 3-10 grammi di droga (costituita da radici e parti aeree), da assumersi tre volte al giorno. Si consiglia di utilizzarlo per produrre un decotto, al fine massimizzarne gli effetti diuretici.